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07/12/16

Rapina in un negozio a Sala Consilina. Commessa minacciata con un coltello


Tanta paura nel tardo pomeriggio di oggi per una rapina all’interno di un negozio di abbigliamento in via Godelmo a Sala Consilina. Due giovani a viso scoperto, con in mano un coltello, hanno minacciato la commessa del punto vendita. I due malviventi si sono fatti consegnare i contanti in cassa e sono fuggiti via, a piedi, con un esiguo bottino. Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina diretti dal Comandante Fabrizio Piantanida. I militari dell’Arma, coordinati dal Tenente Davide Acquaviva, hanno avviato le indagini per risalire ai malfattori. Potrebbero essere di aiuto anche le telecamere di videosorveglianza, poste nei pressi del negozio. – Giovanna Quagliano –ondanews-

05/12/16

Il Comune di Sala Consilina ricorre alla “clausola sociale” per creare lavoro


Il Comune di Sala Consilina ha aderito al sistema della clausola sociale, accogliendo la richiesta della Cisl di Salerno come aveva già fatto in precedenza anche il Comune di Padula, per garantire così, soprattutto a chi si trova in condizioni si svantaggio sociale, un’opportunità occupazionale sul territorio. Il sistema si applica negli avvisi e negli inviti di gare da parte delle società vincitrici di nuovi appalti pubblici. “Il plauso dell’intera dirigenza della Cisl va alla decisione del sindaco Cavallone e a tutta la Giunta comunale. – dichiara il segretario della Cisl Salerno, Matteo Buono – Siamo soddisfatti della sensibilità di tante Istituzioni locali del territorio salernitano che stanno rispondendo alle sollecitazioni della nostra organizzazione sindacale. Questa tematica impegna le aziende vincitrici di nuovi appalti pubblici ad assumere i disoccupati giovani e non solo del territorio del Vallo di Diano”. Matteo Buono “Eclatante la differenza in generale tra il nord e il sud d’Italia. – afferma Pasquale Passamano, segretario confederale Cisl – I giovani stanno pagando il prezzo più alto della crisi, nel Paese e al sud in particolare. A nome della Cisl, ribadiamo il nostro grande interesse e chiediamo la partecipazione di tutte le istituzioni e a tutti i livelli, per dare risposte a questa piaga sociale. Come sempre, siamo dalla parte di tutti quelli che quotidianamente vivono le difficoltà sulla propria pelle, come i disoccupati e pensionati del territorio salernitano. Il dato più preoccupante resta quello della disoccupazione giovanile, che pur registrando lievi segnali di miglioramento a livello nazionale, nell’ultimo trimestre, resta, comunque, preoccupante per i giovani della provincia di Salerno“. – Chiara Di Miele –ondanews-

Referendum costituzionale. Anche il Vallo di Diano vota No e boccia la riforma


E’ una vittoria schiacciante quella conquistata dal fronte del No al referendum costituzionale dopo una campagna elettorale serrata e dai toni aspri. Una vittoria che boccia, in maniera drastica e pesante, la riforma Boschi e, indirettamente, il governo Renzi. Gli italiani hanno detto “No” al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione del numero dei senatori, alla soppressione del CNEL, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni e alla revisione del titolo V della seconda parte della Costituzione (quella che avrebbe passato allo Stato la competenza esclusiva in una serie di materie, tra cui la salute pubblica, le politiche sociali, il turismo e l’istruzione). A scrutinio completato il dato di fatto è la predominanza del No (59,95%). E anche in Campania, il cui voto era stato annunciato come “decisivo” dal governatore De Luca, il No (64,69%) ha largamente sconfitto il Sì (35,31%). Da percentuali quasi bulgare, a differenza che in altri appuntamenti referendari, anche l’affluenza alle urne in tutto il Paese (68,42%). In Campania ha votato il 58,88% degli elettori aventi diritto e in provincia di Salerno il 62,32%. Nella media nazionale anche il Vallo di Diano, la cui affluenza in alcuni centri ha superato il 60%: Sant’Arsenio (65,76%), Monte San Giacomo (63,81%), Sala Consilina (60,37%), Atena Lucana (60,20%). I risultati valdianesi confermano il trend generale del Paese. In tutti i comuni, tranne che a Pertosa (168 Sì contro 151 No) e a Sanza ( 620 Sì contro 601 No), gli elettori hanno deciso di porre il proprio veto alla riforma. Il No ha stravinto e addirittura doppiato il Sì a Sala Consilina (4011 – 2080), Teggiano (2200 – 1266), Montesano sulla Marcellana (1917 – 946), Padula (1581 – 805). La più ampia fetta di elettori di questa terra ha bocciato con forza la legge Boschi e, con molta probabilità ha deciso di esprimere, contemporaneamente ad una valutazione nel merito, anche quello che si potrebbe senza ombra di dubbio definire un “giudizio politico” nei confronti della classe dirigente, conformandosi ad un atteggiamento che da giorni si stava palesando in tutta la nazione. Sì, perchè è ormai indubbio che lo stop alla riforma costituzionale abbia messo la parola fine anche al governo Renzi. Quest’ultimo, poco dopo la mezzanotte, ha annunciato le proprie dimissioni in conferenza stampa da Palazzo Chigi. “Il popolo italiano ha parlato in modo inequivocabile, chiaro e netto – ha detto il premier – riunirò il Consiglio dei Ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al Presidente della Repubblica le dimissioni”. Adesso toccherà al Presidente Mattarella gestire questo passaggio delicato per il Paese. Non pare essere un “Renzi bis” quello che si prospetta all’orizzonte e, per evitare un immediato ritorno alle urne, il Capo dello Stato potrebbe propendere per un governo di scopo che tenti di porre un argine all’instabilità. – Chiara Di Miele –ondanews-

01/12/16

Sala Consilina: azione legale del Comune verso 13 Comuni debitori di 150mila euro Avviata la procedura per recuperare le quote dei canoni di locazione del Centro per l'impiego


L’amministrazione comunale di Sala Consilina ha avviato il recupero attraverso decreti ingiuntivi, delle quote dei canoni di locazione per l’immobile occupato dal Centro per l’impiego di via Matteotti e non versati da 13 comuni. Ammonta a circa 150mila euro il buco nelle casse del Comune dovuto all’anticipo delle spese per il canone di locazione che ammonta a 20.904 euro annui. Il caso più eclatante è quello del Comune di Polla che deve versare nelle casse di Sala Consilina 53.682 euro, a seguire c’è Padula che invece ha contratto un debito 35.044 euro ed infine Teggiano che deve 16.186 euro. “Sono anni – ha dichiarato il primo cittadino di Sala Consilina Francesco Cavallone – che tentiamo in modo bonario di avere le somme che abbiamo anticipato, ma molti hanno fatto orecchie da mercante e altri hanno solo fatto promesse. Siamo ricorsi ai decreti ingiuntivi non solo per una questione di equilibri contabili, ma anche per correttezza nei confronti dei cittadini di Sala Consilina”. Questi sono i debiti degli altri comuni, tra parentesi la cifra dovuta: Auletta (3.684 Euro), Caggiano (4.297), Pertosa (1.055), Sanza (5.425), San Pietro al Tanagro (5.151), Buonabitacolo (6.000), Casalbuono (4.269), Montesano S.M. (9.203), Salvitelle (920), Atena Lucana (4.238). – Erminio Cioffi –ondAnews -