“L’ospedale di Polla si sta lentamente spegnendo”: il grido d’allarme lanciato dalla Uil Vallo di Diano ai vertici Asl


Il documento della UIL FP Vallo di Diano Grido d’allarme lanciato dalla UIL Fp Vallo di Diano sulle “condizioni di salute” dell’ospedale di Polla. I rappresentanti valdianesi del sindacato di categoria, con un documento, indirizzato tra gli altri, al Direttore generale dell’Asl Salerno, al direttore sanitario dell’ospedale di Polla, ai dipendenti della struttura ospedaliera e ai cittadini, sottolineano come “la Struttura dell’Ospedale di Palla, stia lentamente spegnendosi, versando in una agonia che si fa ogni giorno più drammatica”. Una struttura, fiore all’occhiello, negli anni ’90 verso un declino provocato dalla carenza di organico e dalla conseguente riduzione al minimo delle attività. “Tutto questo, scrivono i rappresentanti sindacali, si traduce in una perdita di un punto di riferimento del territorio, che si è già visto privare dell’Ospedale di Sant’Arsenio alcuni anni or sono, nonché altri importanti servizi (Tribunale, Carcere, ecc. ecc)”. “Houston abbiamo un problema” o meglio “Asl Salerno abbiamo più di un problema” è il grido d’allarme che come Organizzazione Sindacale UIL FPL Vallo di Diano, vogliamo lanciare a tutti coloro che hanno a cuore la salute dei cittadini, perché “il diritto alla salute non è un’opzione”. Abbiamo la netta sensazione che le procedure di assunzione abbiano avuto una brusca frenata. E non parliamo di assunzioni extra, ma di quelle ordinarie riferite al normale turn-over di personale che cessa per pensionamento o trasferimenti. Alla data odierna, numerosi sono i servizi in sofferenza che attendono risposte urgenti. L’esplosione del modulo di servizio impedì l’allunaggio e gli astronauti, per sopravvivere e tornare sulla Terra, non poterono fare altro che affidarsi alla propria esperienza. L’astronauta Fred Wallace Haise dirà a posteriori: “Apollo 13 ha mostrato che cosa si può fare quando le persone usano le loro menti e un po’ d’ingegnosità “. Ed è proprio come gli astronauti della missione Apollo 13 che il personale sanitario del P.O. di Polla, sta affrontando da anni la sempre più costante carenza di organico. Mancano Medici in Neurologia, Ortopedia, Geriatria, Gastroenterologia, Pediatria, Medicina, Fisiopatologia e radiologia per citarne alcuni (si fa prima a citare i reparti con meno problematiche!)”. Si tratta di reparti che riescono ad andare avanti grazie al senso di responsabilità del personale che si priva spesso di riposi e ferie per non lasciare l’utenza abbandonata al proprio destino. La maggior parte di queste unità operative sono composte da due medici( di cui uno anche con funzioni di Responsabille). “Una situazione, sottolinea la UIL FP Vallo di Diano, che non può continuare”. I rappresentanti sindacali al fine di tutela il diritto dei cittadini ad essere curati, ma anche quello degli operatori sanitari che tanto si sono spesi anche durante la fase più critica dell’emergenza Coronavirus, chiedono ai vertici dell’Asl Salerno di potenziare e rilanciare l’ospedale di Polla sia dal punto di vista finanziario che in termini di personale.-italia2tv-

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