Esercito e Ospedale, G.Colucci contro il presidente: "Chiude le strade ai lavoratori e dimentica l'ospedale


Nel Vallo di Diano arriva l’esercito, intanto l’ospedale di Polla si sta preparando ad affrontare l’emergenza grazie allo sforzo organizzativo del direttore sanitario e dei medici pronti ad assumersi la gestione dei pazienti a tutela della loro salute. In un post di Giuseppe Colucci già sindaco di Sala Consilina ed ex consigliere comunale critica anche con un pizzico di ironia il modo di gestire l’emergenza del presidente della Regione Campania, evidenziando soprattutto come dalla Regione si pensi a potenziare ospedali che, al momento, sono chiamati a gestire un numero limitato di casi con un rischio inferiore di contagio mentre, nelle zone come il Vallo di Diano dove sono stati accertati oltre 30 casi di contagio, 20 solo a Sala Consilina, anziché potenziare la struttura sanitaria che potrebbe e breve trovarsi di fronte alla gestione un considerevole numero di casi covid, manda l’esercito. “Manda i militari a presidiare le strade, - scrive Colucci - per evitare che la gente si sposti, per andare al lavoro nelle aziende, che il.D.P.C.M. NON ha chiuso, quali aziende agroalimentari, trasporti, ecc. Fa sentire la sua voce ferma con gli incoscienti che passeggiano per strada– continuan l’ex consigliere comunale - ma del potenziamento dell'ospedale di Polla e della riapertura dell'ospedale di Sant'Arsenio nessuna traccia.” Rimarcando ed evidenziando il grande sforzo che stanno compiendo i medici e paramedici del Luigi Curto che, sotto la gestione del direttore Mandia, si sono organizzati da soli per essere pronti alla prima emergenza, grazie anche al contributo e alla generosità di un territorio che non si arrende con donazioni come le attrezzature donate dalla Banca Monte Pruno oppure con le raccolte fondi di associazioni e di privati, che hanno consentito di dotare l’ospedale di tute, attrezzature, respiratori, camici e quanto è stato possibile reperire direttamente dai privati, sottolineando anche lo sforzo enorme di un popolo pronto al sacrificio, Giuseppe Colucci con nota polemica invita il presidente nel Vallo di Diano. “NOI non abbiamo fritture da offrire,- scrive - invitiamo De Luca a Sala Consilina e nel Valllo di Diano, prima della stagione delle alici”. In conclusione un messaggio alla comunità “Purtroppo – dice - siamo soli e bisogna che ci abituiamo a superare da soli anche questa emergenza.Ci vedremo.per un grande abbraccio con grande brindisi alla fine di questo incubo. Per il momento RESTIAMO A CASA E BUONA VITA A TUTTI". Anna Maria CAVA-unotv-

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