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Carcere di Sala Consilina: “Tutti i partiti appoggino il sindaco”, appello elettorale dei Giuristi Cattolici


Appello dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, sezione di Sala Consilina, per chiedere l’appoggio trasversale di tutti i partiti al sindaco Francesco Cavallone nella battaglia in corso per la riapertura del carcere di Sala Consilina. “In esito alla sentenza del Consiglio di Stato con la quale è stato deciso in appello il ricorso, presentato dal Comune di Sala Consilina e dall’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, avverso il provvedimento di chiusura del carcere circondariale della Nostra Città, è doveroso esprimere alcune considerazioni. La decisione, nel riformare solo parzialmente quella del TAR di Salerno, ha, però, ritenuto legittimi i motivi posti alla base del provvedimento di chiusura richiamando discutibili e certamente non condivise esigenze di riduzione della spesa pubblica e, quindi, di eccesiva onerosità di un eventuale intervento di ristrutturazione del medesimo edificio carcerario, non tenendo in considerazione il diritto dei cittadini ed in particolare dei detenuti e delle loro famiglie ad avere strutture carcerarie in prossimità dei luoghi di residenza. Ancor più non ha tenuto in considerazione la esigenza di avvocati e magistrati a poter accedere in breve tempo e, comunque, nell’ambito del circondario del Tribunale di Lagonegro, ai colloqui, anche giornalieri, con i detenuti (art.104 c.p.p.). Tanto sta provocando, da oltre un anno, notevoli disagi e disfunzioni nella macchina giudiziaria che vede, quasi quotidianamente, allontanarsi dagli uffici cancellieri e magistrati per trasferte presso le carceri di Castrovillari, Potenza e Salerno (tutti fuori circondario), che possono durare anche un’intera giornata. Altro che efficienza e risparmio!!!!! La sentenza del Consiglio di Stato sopra richiamata ha ritenuto, però, legittimi i rilievi del Comune in ordine alla procedura seguita, che non ha visto il coinvolgimento dell’Ente nella fase decisionale. Orbene, dal momento che a seguito della richiamata decisione si prevede che il Ministero di Giustizia convocherà, a breve, un nuovo tavolo di confronto con la presenza del Comune e del Consiglio dell’Ordine, è urgente ed indispensabile promuovere ogni utile iniziativa in sede politica al fine di tentare di modificare la improvvida volontà di chiudere il carcere di Sala Consilina; bisogna chiamare alla responsabilità i vari livelli di Governo, Regionale e Nazionale, nonché i rappresentanti dei partiti ed i candidati che si accingono a chieder il consenso nella campagna elettorale in corso. A tale scopo richiamo tutti ad una unità sostanziale e non solo di facciata per affrontare questa nuova fase di confronto con il Ministero. Il Sindaco dovrà sentire la solidarietà di tutti e dovrà presentarsi al tavolo con i necessari robusti sostegni politici per indurre il Ministero a tornare sui suoi passi, adottando la giusta decisione di riaprire la struttura, volontà questa che è esclusivamente politica. È evidente che bisognerà fornire anche le soluzioni adeguate in termini di risorse economiche per l’adeguamento strutturale del carcere di Sala Consilina, dal momento che le altre soluzioni avanzate di riaprire Lagonegro e Chiaromonte, richiedono risorse, non disponibili, nell’ordine di milioni di euro, così come si evince dall’ultima relazione ministeriale del 15.05.2017. Confido di trovare sensibile attenzione e disponibilità all’unità da parte degli amici ai quali è indirizzato, cordialmente, il presente appello e sono pronto ad ogni forma di collaborazione con il Sindaco e con tutti colore che potranno e vorranno offrire un sostanziale contributo alla causa comune nel superiore interesse di tanti cittadini ancora una volta mortificati nell’esercizio dei propri diritti”. Il Presidente – Avv. Angelo Paladino

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