Passa ai contenuti principali

Una rosa su ogni bara. A Salerno l’ultimo saluto alle 26 migranti morte in mare


Questa mattina si sono svolti i funerali delle 26 donne recuperate in mare dalla nave spagnola Cantabria, attraccata al porto di Salerno lo scorso 5 novembre. Il rito funebre, che si è svolto nella Piazza degli Uomini Illustri del cimitero di Salerno, è iniziato con la deposizione da parte dei ragazzi degli istituti salernitani, di una rosa bianca sui feretri delle giovani donne e un secondo fiore sulle bare delle due donne incinte. Oltre a Marian e Osato, sono state identificate altre 3 donne nigeriane grazie ai numeri di telefono trovati tra i vestiti: Ozuoma Okpara di 24 anni, Ugechi Fawour Omba di 29 anni e Loveth Jonathan di cui non si conosce l’età. “Siamo qui per fare l’estremo saluto a 26 donne che hanno perso la vita, per affidarle alla bontà di Dio e farle vivere nella pace che non hanno trovato nella vita terrena – le parole dell’arcivescovo di Salerno don Luigi Moretti – Celebriamo una morte difficile da comprendere, ma celebriamo anche la vita che va oltre la morte“. Durante il rito funebre, l’Imam della comunità musulmana della zona, Es Sbaa, ha letto una preghiera tratta dal Corano. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il Governatore Vincenzo De Luca, il Prefetto Salvatore Malfi, il Questore Pasquale Errico, il Procuratore della Repubblica Corrado Lembo, il Presidente della Provincia Giuseppe Canfora e i sindaci di alcuni paesi che accoglieranno le salme nei cimiteri, tra cui il sindaco di Polla Rocco Giuliano, di Sassano Tommaso Pellegrino e di Montesano sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi. Ieri il sindaco Napoli ha chiesto ai dirigenti scolastici degli istituti della provincia di osservare un minuto di silenzio in concomitanza dell’inizio della cerimonia. Presenti anche alcuni ragazzi rappresentanti della Consulta Provinciale degli studenti di Salerno e provincia. Numerosi i cittadini che hanno preso parte alla cerimonia e si sono stretti intorno al fratello e al marito di due delle giovani vittime identificate. “Noi siamo partiti insieme perché volevamo venire in Italia, studiare qui e crearci una vita – dichiara il fratello di Osato – Siamo stati 6 mesi in Libia per poi salire sullo stesso barcone che è affondato. In Nigeria abbiamo lasciato altri 3 fratelli. Ho avvisato i miei genitori dell’accaduto e sono profondamente addolorati“. “Siamo qui per dare un senso di solidarietà verso chi era in cerca di un mondo migliore ma ha trovato la morte – dichiara Rocco Giuliano – La nostra presenza è sinonimo di accoglienza verso chi scappa da guerre e fame in cerca di una vita migliore“. “Un atto spontaneo perché la solidarietà non è solamente predicata con le parole, ma in momenti come questo occorre rispondere per dare la giusta accoglienza a chi purtroppo ha subito una tragedia tale – commenta Pellegrino – Credo che il rispetto della dignità umana e la considerazione siano due gesti spontanei che può fare una comunità come la nostra, pronta ad accogliere e ad esprimere concretamente e quotidianamente la solidarietà. Sono momenti di grande tristezza, vedere queste 26 salme fa male all’essere umano“. Nove delle salme verranno seppellite nel cimitero di Salerno, mentre le altre raggiungeranno cimiteri della provincia, tra cui 2 a Sala Consilina, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana, 1 a Sassano, 1 a Montesano sulla Marcellana e 1 a Novi Velia. Il Sindaco di Salerno ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi e dalle 18.30 alle 19.00 le Luci di Artista resteranno spente nel centro cittadino in senso di rispetto. – Rosanna Raimondo –ondanews-

Commenti

Post popolari in questo blog

Casa Surace a Sanremo 2018. “Proveremo a far mangiare il caciocavallo a Claudio Baglioni”

I ragazzi di Casa Surace e Sanremo 2018 sono il binomio che da qualche ora impazza sui social e, in particolare, nel Vallo di Diano, terra di origine di parte dei componenti della casa di produzione ormai nota in lungo e in largo per tutto lo Stivale grazie ai divertenti video, dal chiaro sapore meridionale, che mettono in evidenza vizi e virtù della generazione ai tempi dei social.Andrea Di Maria, Daniele Pugliese, Bruno Galasso, Riccardo Betteghella e gli altri “coinquilini” saranno infatti tra i protagonisti della 68^ edizione del Festival della Canzone Italiana in onda su Raiuno dal 6 al 10 febbraio, condotta da Claudio Baglioni in compagnia di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.Il ruolo di Andrea & Co. sarà particolare e decisamente social. Da metà gennaio, infatti, i ragazzi di Casa Surace partiranno in tour dal Sud (il luogo di partenza è in fase di definizione) diretti verso Sanremo. Nel corso del viaggio per la “Città dei Fiori” riempiranno un pacco con oggetti, me…

Trovato senza vita sotto il Ponte Valiterno a Sacco il 35enne di Sala Consilina Diego Campiglia

È stato trovato senza vita nel crepaccio sotto il ponte Valiterno lungo la Strada Provinciale 11 del Corticato, nei pressi del centro abitato di Sacco, Diego Campiglia, il 35enne di Sala Consilina di cui non si avevano più notizie da ieri pomeriggio. Le ricerche del giovane si sono protratte per tutta la notte e questa mattina è avvenuto il tragico ritrovamento. Il recupero della salma è stato affidato ai Vigili del Fuoco rocciatori del Comando Provinciale di Salerno. Le tracce del 35enne si erano perse subito dopo uno scontro tra la sua Peugeot ed un’Alfa Romeo Giulietta avvenuto lungo la SP11. Diego Campiglia si era allontanato dileguandosi nel vuoto. Sul posto per le ricerche sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania diretti dal Capitano Mannaro Malgieri, i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, quelli del Soccorso Alpino Fluviale di Salerno e i volontari di Protezione civile. L’uomo lascia la moglie e due bambine. – Chiara Di Miele…

Nel Vallo di Diano: lo scrutinio dura troppo, marito pretende che la moglie scrutatrice torni a casa prima. Intervengono i carabinieri

Episodi quanto meno particolari e parole grosse sono volate all’interno di un seggio del Vallo di Diano. L’episodio più “strano” è capitato intorno alle 5 del mattino quando, un uomo ha chiesto al presidente, non con toni gentilissimi, di far tornare la moglie, scrutatrice, a casa considerato che fosse tardi. L’uomo, ha ascoltato l’intervento del presidente di seggio che spiegava che la cosa non era possibile, e ha iniziato ad inveire tanto che il presidente si è visto costretto a chiamare i carabinieri per farlo allontanare dal seggio. Il secondo episodio invece si riferisce ad una persona che voleva votare all’esterno della cabina elettorale. Ripreso per dye volte dal presidente di seggio , si è deciso ad entrare nella cabina ma non senza rivolgere duri attacchi verbali.. Nuovo intervento dei carabinieri per sedare l’animo dell’elettore ed accompagnarlo fuori. Altri episodi si sono registrati nei seggi del Vallo di Diano con chiusure anche a mattina inoltrata considerata la lente…