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‘Ndrangheta e Vallo di Diano. Ha preso il via il processo “Frontiera”, a giudizio 4 valdianesi

E’ iniziato oggi al Tribunale di Paola, in provincia di Cosenza, il rito ordinario del processo “Frontiera”. Il procedimento prende il nome dall’omonima operazione condotta nel luglio del 2016 dai Carabinieri del ROS in Calabria, Campania, Basilicata e Lombardia, che diedero esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 58 persone indagate per associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, usura, illecita concorrenza con violenza e minaccia ed altri delitti.Coinvolte nell’operazione anche quattro persone del Vallo di Diano, Vito Gallo e Cono Gallo, padre e figlio di Sala Consilina, Enzo Casale e Fabrizio Vitale, entrambi di Sala Consilina. L’indagine partì nel settembre del 2014 in seguito all’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo e, proprio con l’Operazione “Frontiera” ha disarticolato uno dei sodalizi ‘ndranghetisti ritenuti maggiormente pericolosi e che da tempo aveva esteso la propria influenza anche nei vicini territori del Vallo di Diano e del Basso Cilento.Nella prima udienza odierna alla sbarra i nomi che contano all’interno di “Frontiera”, tra cui Franco Muto, il 78enne “re del Pesce” reggente del clan di Cetraro che porta il suo cognome. Tra gli altri imputati dinanzi alla corte in composizione collegiale presieduta da Alfredo Cosenza anche Vito e Cono Gallo, difesi dagli avvocati Amodeo e Bruno, Fabrizio Vitale assistito dall’avvocato Erminio Cioffi Squitieri ed Enzo Casale assistito dall’avvocato Zozzaro, tra coloro i quali hanno optato per il rito ordinario. Un’udienza per lo più tecnica, che ha visto la costituzione delle parti in giudizio e l’ammissione delle prove oltre alla calendarizzazione delle prossime udienze. Appuntamento in aula per il 16 novembre. – Chiara Di Miele –ondanews-

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