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Olio di oliva tunisino sul mercato italiano. Scattano le proteste degli olivicoltori

La commissione commercio internazionale del Parlamento Europeo ha approvato il progetto di importazione senza dazi doganali, di circa 35mila tonnellate di olio di oliva tunisino per i prossimi due anni, che si andranno ad aggiungere alle circa 57mila tonnellate già presente nel nostro continente. “Una decisione maturata per mostrare solidarietà nei confronti della grave crisi economica tunisina, ma che ha sollevato proteste da parte dei piccoli olivicoltori italiani. – commenta Carmine Pecoraro, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Salerno – L’Italia è costituita dal 78% di territori rurali e al sud sono presenti piccoli olivicoltori non tutelati da provvedimenti simili”. La decisione colpisce molte aziende, tra cui piccole realtà del Cilento, Tanagro e Vallo di Diano, che producono olio extravergine di oliva di eccellenza. “ Siamo scesi in campo per contrastare l’approvazione di questo progetto, – continua Pecoraro – abbiamo contattato l’On. De Castro per proporre una sospensione del provvedimento e discutere un piano alternativo”. A fine Febbraio l’Assemblea di Strasburgo dovrà pronunciarsi sulla legge. “I costi alti e le minime quantità di olio ottenuto rappresentano problematiche con cui il produttore deve scontrarsi quotidianamente, – conclude l’agronomo Leonardo Feola – ma che consentono alle grandi e medie imprese di introdurre oli stranieri sul mercato italiano a costi bassi. Siamo invasi da oli spagnoli, tunisini e greci ma bisogna concentrare l’attenzione del consumatore medio sulla tipicità degli oli italiani”. – Rosanna Raimondo ondanews –

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