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Il Comune di Sapri ricorre al TAR contro l’accorpamento del Giudice di Pace a Sala Consilina

Inizia la battaglia a colpi di carta bollata tra il Comune di Sapri e quello di Sala Consilina per contendersi l’ufficio del Giudice di Pace della Città della Spigolatrice dopo l’accorpamento a quello di Sala Consilina. Ad Ottobre dello scorso anno, un Decreto del Ministero della Giustizia ha attribuito al Giudice di Pace di Sala Consilina anche le competenze di quello di Sapri. Ora, infatti, tutte le udienze già si svolgono presso la sede dell’ex tribunale di Sala Consilina. Il Comune di Sapri ha presentato ricorso al TAR per chiedere l’annullamento del Decreto Ministeriale di soppressione dell’Ufficio e quindi, far si che lo stesso possa ritornare a Sapri. Ai giudici viene chiesto, in subordine, che se l’ufficio non potrà ritornare a Sapri venga accorpato all’ufficio del Giudice di Pace di Lagonegro. Il Comune di Sala Consilina ha proposto un ricorso “ad opponendum” dinanzi al TAR contro quello presentato dal Comune di Sapri, affinchè i giudici lascino in vigore il Decreto Ministeriale e lascino quindi a Sala Consilina la competenza territoriale su quei comuni che una volta facevano capo al Giudice di Pace della cittadina del Golfo di Policastro. – Erminio Cioffi ondanews –

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Dura la motivazione addotta nell’ordinanza n° 24 a firma del sindaco di Padula Paolo Imparato in cui si legge “Considerato che la presenza di tale animale all’interno di un centro densamente abitato può, vista la stagione estiva, cagionare l’insorgenza di cattivi odori o, addirittura, di malattie, mettendo a rischio la salute pubblica, nonché arrecare disturbo alla pubblica quiete con canti e schiamazzi; Visto l’art. 14 dell’Ordinanza Sindacale n° 66 dell 22/06/1974, Vista la legge n° 833 del 23/12/1978, Vista la legge N° 142 dell’08/06/1990, Visto il vigente statuto comunale, ordina al proprietario Santino Pompeo di allontanare ad horas dalla sua abita…

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