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Teggiano:”Spostate il centro di accoglienza da San Marco”. La petizione dei cittadini

“Si sta lavorando per trasferire il centro d’accoglienza di San Marco di Teggiano”. E’ quanto traspare da ambiente ecclesiastici. E sembra che la decisione sia stata presa prima di quanto successo a San Marco di Teggiano, da dove è partito l’appello di numerosi cittadini affinchè venga spostato il centro di accoglienza. I cittadini, infatti, hanno avviato una petizione che vede tra i promotori il consigliere comunale di Teggiano, Lisa Babino, residente inoltre proprio a San Marco. La struttura gestita dalla Caritas della Diocesi di Teggiano Policastro, in realtà non è un centro d’accoglienza per rifugiati ma una struttura che ospita tra l’altro persone in attesa di giudizio o con misure cautelari alternative al carcere. La protesta dei cittadini ha avuto inizio quando, per due volte, un uomo di origini marocchine ai domiciliari per violenza sessuale, nella struttura di San Marco, è riuscito a scappare per poi essere arrestato una volta a Teggiano e l’ultima volta, pochi giorni fa, a Bellosguardo. “Siamo – scrivono in una lettera indirizza al vescovo Antonio De Luca, al parroco don Vincenzo Gallo, alla Caritas e al prefetto di Salerno – consapevoli e rispettosi dei principi di solidarietà e accoglienza quali caratteristiche essenziali della carità di Dio, nonché della fondamentale funzione rieducativa della pena”. Il problema è il luogo dove è situata la struttura. “La nostra profonda preoccupazione nasce soprattutto alla luce degli ultimi episodi che raccontano di le ripetute violazioni agli obblighi imposti dalla legge per gli ospiti del centro. A tanto si aggiungono ulteriori episodi che hanno visto protagonisti i medesimi soggetti e per i quali si è reso necessario, in più occasioni, l’intervento delle forze dell’ordine. Tali circostanze hanno reso insostenibile la convivenza tra i residenti della parrocchia e la struttura medesima, tenuto conto che essa è ubicata in pieno centro abitato, e a ridosso della Chiesa centro di aggregazione per bambini e luogo di catechesi”. Per questo i cittadini chiedono risposte “celeri” ed eventualmente “lo spostamento della struttura”.-italia2tv-

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