20/07/15

Sito di stoccaggio di prodotti petroliferi a Polla. Atena Lucana non ci sta: “Scelte contrarie alla vocazione del Vallo di Diano”

Torna alla ribalta il sito di stoccaggio di prodotti petroliferi da costruire nell’area Pip di Polla. E ancora una volta è il Comune di Atena Lucana che si oppone al progetto. In un documento diretto al Comune di Polla, il vice sindaco Sergio Annunziata, dice di no e lo fa con toni duri. “Chiediamo al Responsabile dell’Area tecnica di rigettare la richiesta della ditta Fratelli Criscuolo e al sindaco di intervenire a breve per meglio regolamentare la propria zona Pip indicando a monte le attività che legittimamente il Comune di Polla vorrà ritenere divergere con le esistenti attività e con il territorio del Vallo di Diano”. Ma per arrivare a queste conclusioni, Annunziata, ha elencato una serie di osservazioni (scritte in seguito all’invito del Comune di Polla di partecipare al procedimento) partendo dal cambio della figura apicale del Responsabile dell’Area tecnica di Polla (ora è Michele Napoli). “Si tratta di scelte politiche – scrive Annunziata in merito al progetto di delocalizzare il sito dei Criscuolo ora a Polla nella zona di villaggio San Pietro – palesemente contrarie alla vocazione del nostro territorio e alle scelte dell’area Pip di Polla e andrebbero condivise con l’intero comprensorio. Un sito di stoccaggio di prodotti petroliferi non può passare inosservato e non può che creare problemi alle strutture esistenti nonché dissuadere nuove aziende interessate al territorio ancorché ridotto”. Annunziata ricorda la presenza nei pressi dell’area industriale della fonte di Sant’Antuono. “Immaginiamo se un silos di stoccaggio di prodotti petroliferi prendesse fuoco, sarebbe inimmaginabile il danno ambientale per l’intero Vallo di diano”. Le considerazioni dell’Amministrazione di Atena Lucana partono in seguito alla presentazione di un nuovo progetto. “Inizialmente – scrive ancora Annunziata – era prevista la realizzazione di tre silos di 240 metri cubi oltre alle opere relative alla palazzina e a quelle accessorie. In seconda battuta è stata prodotta una integrazione in sostituzione con la quale si rileva che i silos diventano due con la possibilità di costruirne un terzo. Ma in questi progetti non vi è la presenza di uno studio Vas e riteniamo che vada interessata l’Autorità di Bacino Interregionale”. Annunziata, inoltre, solleva anche dubbi sulla regolamentazione dell’area Pip di Polla da parte del Comune guidato da Rocco Giuliano. “Si rischia di far capire che per regolamento si possono installare serbatoi con una capacità massima di di 250 metri cubi senza limiti al numero di serbatoi, un paradosso che potrebbe far felice l’Eni e le multinazionali”.-italia2tv.

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