Napolitano ha chiesto di sospendere la pena per Vincenzo di Sarno Speranze anche per Angelo Rosciano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene sul caso di Vincenzo Di Sarno, “detenuto in difficili condizioni di salute” nel carcere di Poggioreale di Napoli, insieme al 60enne valdianese Angelo Rosciano, chiedendo di “attivare anche, dinanzi alla magistratura di sorveglianza, la richiesta di sospensione dell’esecuzione della pena carceraria a causa delle condizioni di salute”. Di Sarno, 35 anni, detenuto a Poggioreale da cinque anni, malato di tumore al midollo osseo, ha una condanna a 16 anni per omicidio. Da qualche mese è al padiglione clinico San Paolo, mentre prima era in quello Avellino, e ha perso circa 60 chili (quando è entrato in carcere ne pesava 115). Alla fine di settembre, durante una visita di Napolitano, aveva chiesto al presidente la grazia per poter andare a curarsi in Svizzera. L’intervento del Capo dello Stato apre nuovi spiragli anche per Angelo Rosciano, gravemente ammalato e detenuto nello stesso padiglione del carcere di Poggioreale. L’uomo sta scontando una pena per ricettazione. Il reato lo ha commesso 15 anni fa e la sentenza di condanna è passata in giudicato. Nel frattempo, le sue condizioni di salute sono peggiorate, fino a perdere una gamba. Il 60enne valdianese è anche diabetico e parzialmente cieco.Non sono servite neppure le perizie mediche e scientifiche a risparmiargli il carcere. Dopo una prima detenzione di sei mesi, gli furono concessi gli arresti domiciliari. Misura, però, che non è stata rinnovata, dopo una visita medica che lo ha ritenuto nuovamente compatibile con il regime carcerario. Una vera assurdità, considerate le condizioni in cui versa Angelo Rosciano. Costretto, peraltro, a stare su una sedia a rotelle e in una cella che condivide con altri quattro detenuti. Ieri la figlia Carmela ha iniziato lo sciopero della fame per sostenere la battaglia dei Radicali per l’amnistia e spingere il ministro Cancellieri e il capo dello Stato Giorgio Napolitano a salvare il padre. La speranza è quella di far scontare al 60enne valdianese il resto della pena a casa.-controvallo-

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