Carfagna: «Io candidata sindaco di Salerno? Se me lo chiedono accetterei per la mia città»

Provincia e Comune di Salerno sono al centro di una intervista che la deputata del Pdl, e leader provinciale del partito, Mara Carfagna ha rilasciato a «Salerno notizie». Dando una disponibilità alla candidatura a sindaco della città e lanciando un messaggio politico non certo tranquillizzante a Edmondo Cirielli e i vertici locali di Fratelli d'Italia. «Sono una donna di partito, mi impegno e credo in tutte le missioni affidatemi dal mio gruppo. Poi Salerno è la mia città, se mi venisse chiesto, accetterei responsabilmente». Con queste parole l'ex ministra apre alla possibilità di una sua candidatura a sindaco della città capoluogo. Aggiungendo: «Siamo molto concentrati sul lavoro, concreto, di ricostruzione di un nuovo modello di politica a Salerno». Per De Luca amministratore, nonostante le differenze politiche, ci sono parole di apprezzamento per il lavoro svolto al Comune. «La città è in continua evoluzione, sta vivendo in particolare una fase di trasformazione urbanistica - insiste la deputata Pdl - in generale amministrare un territorio con le sue mille sfumatura non è cosa semplice. Da questo punto di vista, apprezzo molto le scelte coraggiose di De Luca. Lui gode di una considerazione nazionale e, non a caso, risulta il quarto sindaco più amato d'Italia. Uno dei motivi per cui venne invitato da me come relatore per il primo corso di scuola politica che organizzai a Salerno nel 2011. Per il resto ognuno ha la sua storia e il suo corso politico».Se non è proprio aria di resa dei conti poco manca. Soprattutto perchè il Pdl, alla Provincia - guidata da Fdi e dal presidente Antonio Iannone, braccio destro di Cirielli - è pronto a chiedere più spazio. «Il Pdl è tra le espressioni politiche e di rappresentanza del territorio, non si può prescindere da questo - precisa la Carfagna - stiamo cercando il giusto dialogo affinché l'esito democratico delle elezioni sia recepito con responsabilità da chi è già alla guida dell'ente. In generale, ogni situazione di cambiamento e ogni scelta, portano a delle conseguenze. È normale che al termine di ogni decisione si traggano le somme».
-corrieredelmezzogiorno.it-

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