Sala Consilina (SA): gli avvocati salgono sul tetto del tribunale e gettano via le toghe.

Alla fine la protesta è esplosa quella rabbia a lungo covata si è fatta sentire, quegli annunci di gesti clamorosi alla fine si sono davvero concretizzati. E così avvocati, amministratori locali e cittadinanza si sono ritrovati uniti nel difendere il tribunale di Sala Consilina che dal 14 settembre dovrà traslocare a Lagonegro, secondo quella sentenza di morte ormai definitiva scritta a Roma dal ministro Cancellieri. E’ stata dunque una giornata lunghissima a Sala Consilina dove sono rimbalzate le prese di posizioni di diversi parlamentari salernitani (Tino Iannuzzi e Fulvio Bonavitacola del Pd e Mara Carfagna del Pdl), ultimi strenui tentativi di salvare il tribunale. Il clou della tensione è stato nel pomeriggio quando sei avvocati sono entrati nel Palazzo di Giustizia salese e scavalcando una finestra sono saliti sul tetto. A questo punto hanno buttato giù le rispettive toghe in segno di protesta. Ai primi sei si sono aggiunti altri avvocati e tutti insieme hanno iniziato ad urlare slogan contro il ministro Cancellieri e la riforma dei tribunali. Un gesto che ha provocato preoccupazione nei loro colleghi i quali non sono riusciti a farli desistere dalla rischiosa protesta. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della stazione di Sala Consilina, i vigili del fuoco di Sala Consilina coordinati dal responsabile del distaccamento Luigi Morello e un’autoscala dei caschi rossi inviata dal comando provinciale di Salerno. Sul tetto del tribunale è salito il luogotenente Como Cimino, comandante della stazione dei carabinieri di Sala Consilina, che dopo una lunga trattativa durata più di cinque ore ha convinto gli avvocati a scendere dal tetto. Avvocati che sono scesi solo dopo aver parlato con due giornalisti saliti sul tetto per raccogliere il loro ultimatum. «Se non ci riceverà, saliremo di nuovo sul tetto e resteremo lì ad oltranza fino a quando non verrà presa una decisione a noi favorevole». Un’avvocatessa, dopo essere scesa dal tetto, ha avvertito un lieve malore ed è stata soccorsa dai volontari dell’Humanitas che erano presenti sul posto con un’ambulanza. Un invito è stato rivolto poi a tutta la cittadinanza a scendere in piazza a sostegno della loro battaglia. Mentre gli avvocati inscenavano la protesta sul tetto, sulla Statale 19, strada che passa davanti al tribunale, un centinaio tra avvocati e cittadini si sono incatenati ed hanno bloccato il passaggio delle auto a singhiozzo. Una occupazione della Statale ogni dieci minuti «per creare disagio- hanno spiegato – ma non arrecare disagio alla popolazione che torna a casa dopo il lavoro». Anche la protesta in strada è andata avanti per circa cinque ore ed è terminata quando gli avvocati sono scesi dal tetto. Non si è fatta attendere la reazione degli amministratori locali. Diversi sindaci Pd del Vallo di Diano, tra cui il primo cittadino di Sala Consilina Gaetano Ferrari, e il presidente della comunità montana valdianese, Raffaele Accetta, anch’egli esponente del Pd, si sono autosospesi dal partito. -italia2tv-

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