la Soprintendenza si appella al Consiglio di Stato per i lavori nell’area PIP Mezzaniello e intanto il comune revoca l’incarico a due geometri “lumaca”.
Sta per essere scritto un altro capitolo sulla vicenda relativa al contenzioso per i lavori di realizzazione delle opere infrastrutturali nell’area PIP in località Mezzaniello. Una vicenda che ormai da un anno va avanti a colpi di carta bollata e spese legali che gravano sulle casse del Comune. Dopo la vittoria ottenuta al TAR di Salerno da parte dell’amministrazione comunale di Sala Consilina che aveva impugnato il diniego all’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino bloccando quindi i lavori, nei giorni scorsi la Soprintendenza ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR. Un’altra tegola quindi per le casse dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Ferrari e indirettamente per le tasche dei cittadini visto che normalmente la giustizia amministrativa anche se l’amministrazione ha vinto il ricorso compensa le spese legali. Il braccio di ferro tra comune e Soprintendenza era iniziato a Gennaio con il blocco dei lavori. Il Tar di Salerno a marzo aveva sbloccato tutto grazie ad una ordinanza sospensiva e lo scorso 28 luglio i giudici amministrativi di primo grado avevano data ragione all’amministrazione comunale annullando il provvedimento della Soprintendenza che era stato smontato dal collegio giudicante. La Soprintendenza «ha posto in essere – si legge nella sentenza – un’atipica e non adeguatamente motivata forma di autotutela, senza che neppure fossero state attivate le garanzie partecipative e procedimentali previste dalla legge». Tra l’altro il Tar sconfessa la Soprintendenza anche in merito all’impatto ambientale che il progetto presentato dall’amministrazione arrecherebbe. Per i giudici infatti le attuali modifiche sottoposte all’esame della Soprintendenza «determinano un minore impatto ambientale». Il Giunta comunale nei giorni scorsi con una delibera ha dato incarico all’avvocato Demetrio Fenucciu per la costituzione davanti al Consiglio di Stato. Nei giorni scorsi la giunta Ferrari ha anche deciso di revocare l’incarico a due geometri per non aver adempiuto a distanza di 5 anni dal conferimento all’incarico di esecuzione dei rilievi, del piano quotato, restituzione grafica, tracciamenti delle opere di urbanizzazione e dei lotti e dei frazionamenti per la realizzazione delle opere infrastrutturali dell’area PIP.
-italia2tv-
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